16/03/2008

Premio letterario: "Il Menestrello"

Ciao a tutti! Segnalo il nuovo premio letterario indetto da rampadilancio.it in collaborazione con la casa editrice Stranamore.

 

Premio "Il Menestrello"

per racconti inediti.

Questo il link al premio: http://www.rampadilancio.it/premio/premio-menestrello.html 

08/05/2007

Vigili urbani, è mai possibile che...

Perdonate il mio sfogo ma venerdì scorso ho assistito a qualcosa di assurdo. Pulizia strade settimanale e divieto di sosta. In una strada passa la macchina a pulire alle 15. I vigili con corteo di carri attrezzi addobbati con ganasce passano alla 16. Perché? Semplice, il tempo era brutto e alle 16 i genitori vanno a prendere i bambini a una scuola materna... Quattro o cinque ganasce mentre a poche centinaia di metri, in strada senza pulizia, c'erano molte auto parcheggiate davanti alle uscite di emergenza di un grande magazzino, davanti alle bocchette per gli idranti. Scusate ma la cosa, che si era ripetuta anche in passato, mi fa imbestialire. Non che sia direttamente interessato, io vado a prendere mio figlio a piedi dato che abito vicino.

15:28 Scritto da: firigullo in Sapere e Libri | Link permanente | Commenti (8) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

07/05/2007

Se ti piace leggere o se vuoi pubblicare

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Un bel sito che offre possibilità di pubblicazione a tutti i nuovi autori. Offre anche la possibilità di registrarsi gratuitamente e scaricare tutti i testi inseriti.
Io ho provato con un mio romanzo: "Ha ragione Forrest".
Se avete voglia vi potete registrare e scaricarlo gratuitamente.

Il sito è www.rampadilancio.it

Ciao a tutti

18:50 Scritto da: firigullo in Sapere e Libri | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

14/04/2007

Comunità cinese e scontri a Milano

Di solito evito discussioni su questi argomenti e non voglio certo entrare nel merito dei problemi di convivenza e di chi ha ragione o torto: per parlarne si dovrebbe viverli in prima persona. Quello che non mi piace è la generalizzazione.
Ci sono cinesi bravi e cattivi, così come italiani e di qualunque altra nazionalità.
Ho conosciuto persone meravigliose di tutte le nazionalità, cinesi compresi.
Ricordatevi che all'estero noi italiani siamo sempre collegati a pizza e mafia.

Quello che proprio non mi è piaciuto è stato l'intervento del governo cinese. Non credo abbiano il diritto o meglio, hanno una bella faccia tosta a darci lezioni e consigli su l'argomento diritti civili. Noi italiani possiamo essere inferiori a loro in mille cose ma non certo su questo.
Forse avremmo dovuto risolvere la situazione a modo loro?
Non dimentichiamoci la fine che hanno fatto di dissidenti e chi scese in piazza per manifestare. Immagini indelebili nel ricordo di tutti.
Purtroppo i "3 grandi" del mondo vogliono farci dimenticare: la repressione interna cinese, la cecenia e le bombe in Iraq. E chi sa quanti altri belli esempi di "diritti civili" calpestati e nascosti a tutti.

11:56 Scritto da: firigullo in Sapere e Libri | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

05/04/2007

Aggiornamento Ubuntu e problemi digikam e macchina fotografica digitale non più accessibile


Dopo aver fatto alcuni aggiornamenti su Ubuntu ho collegato la mia Canon PowerShot G1 e non riuscivo più a scaricare le foto. Sono riuscito a risolvere il problema grazie a varie indicazioni trovare sul forum, sembra sia dovuto agli aggiornamenti di libgphoto. Due amici mi hanno chiesto la procedura e quindi ho pensato di metterla nel blog.
Dunque, ecco il primo passaggio:
dare il seguente comando dopo aver collegato la macchina fotografica digitale

for dev in `ls /sys/bus/usb/devices`; do udevinfo -ap /sys/bus/usb/devices/$dev; done

comparirà un lungo elenco. Individuare la propria macchina digitale e prendete nota di:

SYSFS{idVendor}=="????", SYSFS{idProduct}=="????"

Da root editate il file /etc/udev/rules.d/45-libgphoto 2.rules e controllate se trovate i valori della vostra macchina digitale. Nel mio caso erano già presenti, se non ci fossero basterà che inseriate la riga:

SYSFS{idVendor}=="????", SYSFS{idProduct}=="????", MODE="0660", GROUP="plugdev"

dove ???? devono essere sostituiti con i valori precedentemente trovati.
Riavviate udev (sudo /etc/init.d/udev restart), al limite controllate pure di appartenere al gruppo plugdev.

Se come nel mio caso la stringa era già presente, allora create il file
/etc/udev/rules.d/45nomevideo camera.rules
e all'interno inserite la seguente stringa:

ACTION=="add", SYSFS{idVendor}=="XXXX", SYSFS{idProduct}=="YYYY", MODE="0660", GROUP="plugdev"

dove XXXX e YYYY sono i valori che avete trovato con il primo passaggio.
Riavviate udev (sudo /etc/init.d/udev restart) la macchina fotografica digitale dovrebbe tornare accessibile.


Non sono un esperto, quindi non so se ci sono delle inesattezze, ma a me ha funzionato alla perfezione e ora la macchina fotografica è accessibile.


08:34 Scritto da: firigullo in Sapere e Libri | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

24/03/2007

Dubbio: i giornali pagano a nero?

In questi giorni si è parlato molto di vallettopoli. C' è una procura che indaga e un sacco di polverone. Ci sarebbe molto da dire a riguardo ma il mio dubbio riguarda altro e forse qualcuno mi può aiutare a capire.
Si parla di foto pagate 100.000 euro, di foto pagate a destra e a manca. Tutti a dire: nessun reato. Se il fotografo viene pagato per non pubblicare... ecc.
Credo che i giornali la fattura la facciano ma i soldi pagati da personaggi famosi sono incassati dai fotografi a nero?
Ma questi soldi sono dichiarati o a nero?
Nessuno ne parla, non sono un esperto di problemi finanziari ma avranno emesso fattura?
La Guardia di Finanza dovrà intervenire?
Forse sono esentasse? O forse le fatture le hanno fatte? Ma allora basta vedere a chi sono state fatte e tutto torna.
A me il dubbio rimane. Se poi la fattura non è stata fatta mi sembra una bella evasione fatta sotto gli occhi di tutti.

17:44 Scritto da: firigullo in Sapere e Libri | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

09/03/2007

liberatelo


21:48 Scritto da: firigullo in Sapere e Libri | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

21/02/2007

Stralci da IMPROVVISAZIONE

IMPROVVISAZIONE

Ancora uno stralcio dal corso di improvvisazione.

Luogo: Cimitero
Personaggio: Zombie


Esercizio: Improvvisare una storia in un minuto, storia poi messa in scena da altri.


Sapete, l'altra notte, al cimitero, sono tornati Filippo e Matteo. Quei maledetti sono venuti, come sempre, a pisciare sulle nostre tombe. Ma... l'altra notte c'era la Luna piena. Sì, finalmente abbiamo potuto difenderci.
Erano già pronti ad annaffiarci quando siamo usciti, tutti insieme. Si sono presi così paura da pisciarsi addosso. Dovevate vedere come correvano. Li abbiamo circondati e gli abbiamo tolto le scarpe. Vedete, queste sono le scarpe di Filippo. Come sono comode e calde. Poi, quelle belle di Matteo le ho date alla mia amata. Ora Cornelia non avrà più freddo ai suoi dolci piedini. Credo proprio che quei maledetti non torneranno più.


08:32 Scritto da: firigullo in Sapere e Libri | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

10/02/2007

Raccontino: - E' SOLO COLPA SUA

Titolo: È solo colpa sua
Autore: Andrea Donnini
Firenze 08.02.2007



Un sospiro ed ecco quell’attimo magico della sera in cui tutto sembra velato dal drappo del tempo. Una patina densa che la mente ama attraversare per farsi rapire nel fiume dei ricordi, nel mare dei “se” e dei “ma”. Cerco il trasporto in quel mondo pieno di dolci immagini che adoro mordere con calma. Insomma, mi sono fatto una birra, tutto qua.
Quarantadue anni di vita da maschietto e loro, le dolci femminucce, a turbare ogni istante della mia esistenza. Dovessi ripensare a tutte loro non saprei certo come ordinarle: amiche, amanti, parenti, simpatiche, stronze e... insomma, donne!
Facile parlare della prima donna di ognuno di noi o della propria compagna. Non me ne vogliano la mamma e la moglie, non parlerò di loro. Non sono scemo: rischierei di turbarne la sensibilità o peggio, anche le botte, in particolare dalla moglie. Meglio tuffarsi in donne dimenticate o in bilico tra il reale e il sogno.
Al principio sono bambine, o almeno credevo io. In realtà sono un concentrato di malizia e indubbia superiorità. Noi ci crediamo forti, giochiamo ai pirati e facciamo i super eroi mentre loro, tra una bambola e l’altra, iniziano fin da piccole ad affinare quelle particolari doti che le faranno diventare le autentiche dominatrici del rapporto uomo-donna.
Il primo “amore”, conscio o inconscio, nasce all’Asilo ma è solo semplice attrazione e curiosità per quegli esseri dai lunghi capelli simili a noi, che fanno la pipì sedute, che non hanno il “pisellino” e che, nascoste tra le Barbie, iniziano a distrarci dal pallone o dai soldatini. A quell’età siamo troppo puri e intelligenti per farci turbare più di tanto. Beata fanciullezza, magari potessimo rimanere aggrappati a quei sani giochi da maschietti.
Era mora e la guardavo da lontano, sono sicuro che lei gioisse di ricevere le mie attenzioni che, in tutto quel tempo, si risolsero con un semplice bacio sulla guancia dato alla fine della recita. Non lo ricordo bene ma so per certo che quello è stato un vero sortilegio. Le donne sono fin dalla nascita delle vere streghette che con mille artifici riescono a trasformarci in quello che noi siamo: uomini. Che cosa accadrebbe se non avessimo alcun contatto con loro? Me lo sono chiesto spesso ma non esiste risposta.
Una cosa è sicura: siamo arrivati prima noi. Avevamo il Paradiso Terrestre e un Dio pronto a darci tutto. Stupidi! Anzi, stupido! È solo colpa sua, colpa del più stupido degli uomini. Sì, parlo di Adamo, quel buono a nulla e rincoglionito. Poteva chiedere a Dio un TV al Plasma, Internet, un’astronave e mille altre cose ancora e quello che fa?
Grullo! Avrei voglia di urlargli.
Il rincoglionito si sentiva solo; lo stupido non aveva fantasia; il buono a nulla non poteva chiedere un mezzo per esplorare l’universo o l’auto all’idrogeno?
Me lo vedo disteso su una spiaggia del paradiso terrestre a contemplare il cielo.
- Oggi che cosa devo fare? - Avrà sussurrato a se stesso.
- Mio caro - sorrise il Creatore. - Puoi avere tutto quello che vuoi. Un tuo pensiero e i creerò per te dal nulla. Non so - rispose cominciando a passeggiare sulla spiaggia. Guardò il mare, un pensiero ed ecco apparire una canna da pesca. - Che cos’è?
- Non chiederlo a me, ho solo materializzato un tuo pensiero. Ora non devi far altro che attribuirgli un nome. Adamo si passò la mano sul mento e gridò: - canna! La chiamerò canna.
- Sì, va bene - tuonò il Creatore imbarazzato, - ma… io aggiungerei qualcosa, vedi… insomma per canna, in futuro si intenderà qualcos’altro.
- Cosa?
- Non posso dirtelo. Insomma, basta! Aggiungi qualcosa e falla finita di chiedere.
Adamo colse da un albero un frutto, ne ricordò il nome e combinò le cose.
Nei giorni seguenti il gioco continuò ma i desideri del rincoglionito stavano scadendo in banalità atroci, tanto che al Creatore sorsero i primi dubbi su l’averlo creato o no a sua somiglianza. Adamo era arrivato a pensare alle cose più sceme come le zanzare, e solo per questo dovrebbe dannare all’Inferno, ai sassi piatti da lanciare in mare e, al massimo del ricoglionimento desiderò le unghie incarnite. Il Creatore era disperato e imbarazzato: il diavolo sghignazzava ogni istante e lo prendeva in giro.
Poi giunse il giorno in cui comprese lo sbaglio più grande, l’uomo era troppo a sua esatta immagine e somiglianza. Il Creatore non sognava, non ne aveva bisogno, ma sapeva dell’esistenza di quella possibilità. L’aveva letto da qualche parte ma non ricordava dove. Decise di regalare ad Adamo i sogni e subito la prima notte scoppiò il caos. La mente del poveretto cominciò a immaginarsi di tutto: alieni, astronavi intergalattiche, spaghetti alla carbonara, insomma un vero guazzabuglio di desideri.
- Questo sarebbe la tua arte creativa? - sghignazzò il Diavolo. - Non riesci a stare dietro a quante cose sta desiderando.
- Zitto Satana, non farmi arrabbiare.
- Altrimenti che fai? Peggio di come sono. Sei un combina guai, lo sai?
- Bellino, tu. Zitto e striscia.
- Zitto? Se un incompetente!
Un fulmine squarciò l’orizzonte. Ma il diavolo non desistette.
- Ora ti faccio vedere io - tuonò - Scommetti che sarò in grado di creare la prima cosa che sognerà, e che sarà qualcosa di sublime e perfetto?
Non attesero molto, l’immagine nel sogno raggelò il Creatore. Sapeva già cosa sarebbe successo, ma oramai aveva promesso.
- L’umanità sarà mia - sussurrò il diavolo strisciando via e continuando a ridere.

Ecco, tutto per colpa di un sogno e di una scommessa. Va be’, inutile piangerci sopra, le donne ci sono e ce le teniamo. Ma sì, in fin dei conti senza di loro che cosa saremo?
Cosa avrà spinto Eva a prendere la mela? Il Creatore, se davvero conosce tutto, non poteva prevenire il disastro? Inoltre lui sa cos’è una donna?
Per me era così arrabbiato da aver creato sì qualcosa di sublime ma anche di contorto.
Il povero Adamo diventò subito una vittima.
- Ciao, io sono Eva.
- Ciao - grugnì Adamo sollevando leggermente la mano.
- Che cosa stai facendo?
Adamo indicò il mare.
- Guardi il mare? - insistette lei, gelosa di non avere subito tutte le attenzioni su di se. Istintivamente guardò il proprio corpo. Il creatore si era proprio impegnato per creare la bellezza.
Adamo si voltò e sentì il rumore dietro di lui. Erano ore che aspettava per vedere passare la balena e lei gli aveva fatto perdere il momento dello sbuffo.
Il giorno dopo Adamo era intento a guardare un formicaio, era in programma uno scontro tra formiche rosse e formiche nere. Si era messo comodo con un cocco aperto e un vassoio di popcorn appoggiato sulla pietra. Sì, sembrerà impossibile ma i popcorn erano stati uno dei pochi desideri sensati del rincoglionito.
- Che stai facendo?
Adamo indicò le formiche.
- Formiche! - sorrise lei avvicinandosi e chinandosi accanto a lui. I seni sfiorarono il volto di Adamo, ma questa volta non distolse gli occhi dallo scontro imminente. Eva cominciava ad arrabbiarsi, non le sembrava lo stesso uomo che aveva conosciuto la notte precedente.
Non può essersi già stufato di me - pensò.
- Che cosa fanno le formiche? Ma mi ascolti? Non vorrai passare tutto il sabato a vedere le formiche, spero. Adamo trangugiò una manciata di popcorn, bevve il latte di cocco e emise un bel rutto.
- Che schifo! Ma dove sono capitata?
La domenica Adamo si sposto verso il grande cedro per vedere la finale tra formiche rosse e termiti giganti.
- Non ci posso credere! - gridò Eva. - Anche oggi?
- È la finale, perché non ti siedi?
- Ma sei scemo? Starsene la domenica a vedere uno scontro tra formiche. Guarda che se non vieni esco da sola.
- Vai pure. Ti aspetto qui.
Eva avrebbe voluto distruggere tutto e poi, se c’è una cosa che fa imbestialire una donna è proprio l’uomo non geloso. Ma Adamo aveva ragione, perché essere gelosi? Erano soli e lui non sapeva neppure cosa fosse la gelosia, mentre Eva era... difficile trovare il termine. Di sicura odiava quelle maledette formiche.
Lasciò il suo uomo seduto sul sasso e iniziò a vagare nel giardino. Era tutto in ordine, neppure una foglia fuori posto. Sorrise al ricordo della notte di sesso con Adamo, ma anche quello era troppo perfetto, impeccabile, quasi meccanico. Non si sentiva appagata, non aveva nessuna amica a cui confidare le peripezie erotiche di Adamo, nessuna da fare schiattare d’invidia. Decise di seguire il ruscello, sapeva che conduceva alla zona oscura ma, come si sa, la curiosità è femmina.
Oltrepassò la fila di cipressi e lo vide. Legni, foglie secche e l’albero di mele che si contorceva per regalare quei bei frutti rossi.
Finalmente qualcosa da mettere in ordine - pensò Eva osservando il cumulo di rami secchi e foglie.
- Ciao Eva - sibilò il serpente.
- Ciao.
- Perché non mi fai compagnia?
- Sentimi bene vermetto strisciante, lo so che sei il Diavolo. Con te non devo parlare.
- E chi ti ha detto una cosa del genere?
- Il Creatore.
- Non vuole farti parlare con me perché sa che ho il potere di mostrarti il futuro.
- Che cos’è il futuro?
- Questo! - gridò mostrandole ciò che l’attendeva: lei, lui, formiche e l’eterna monotonia. - Tuttavia, se cogli una di queste, il futuro cambierà e tu, come donna, diventerai questo!
Quello che Eva vide erano donne potenti, donne maghe nell’arte dell’amare, donne in lotta per i propri uomini. Sì c’era anche qualcosa di brutto ma il desiderio di lottare per qualcosa la faceva sorridere dal piacere. Lei, come donna, sarebbe diventata la dominatrice della mente dell’uomo e lui... be’, lui avrebbe avuto il calcio al posto delle formiche.
Eva si inumidì le labbra e sorrise.



16:03 Scritto da: firigullo in Sapere e Libri | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook