19/02/2008
Terzo tempo
di Andrea Donnini
Domenica mattina, ore 08:15 e temperatura di meno due gradi. Il sole inizia a farsi forza ed è giunta l'ora di svegliarlo. Tra poco più di un'ora dobbiamo essere al campo di rugby per l'assembramento under 7. Ora, per i non addetti ai lavori, si tratta di una giornata dove i bambini di varie società si affrontano, sei contro sei, in mini partite di questo splendido sport che è il rugby.
Niente pacchetti di mischia o pali dove calciare quella buffa palla ovale, ma solo poche regole per iniziare a fargli capire come si gioca e, prima di tutto, a comprendere che cosa sia veramente un avversario nello sport. Lo scopo finale è comunque come divertirsi tutti insieme.
Prepariamo la borsa, il mangiare e la cassa di bottiglie. Questa volta l'assembramento è alla nostra sede e tocca a noi organizzare viveri e vettovaglie varie.
Arriviamo al campo puntuali, fa freddo ma lui, mio figlio di non ancora sette anni, non sembra preoccuparsene. E' contento: già vede alcuni dei suoi amichetti.
Lo accompagno negli spogliatoi mentre mia moglie sale al piano di sopra: si è offerta di aiutare ai tavoli.
Pochi minuti ed è fuori, ho cercato di coprirlo il più possibile ma la sua maglia numero cinque è in bella vista. Per lui non è importante vincere ma divertirsi e sono felice di vederlo correre e scherzare con i suoi compagni.
Piano piano arrivano le altre società, una anche da un'altra regione. Il sole continua la sua lotta contro il freddo che ancora la fa da padrone.
Sono in molti, l'allenatore li fa rientrare nello spogliatoio e li divide in tre squadre, non c'è agonismo o campanilismi: se a un'altra società manca un elemento, nessun problema, i bambini cambiano maglia senza farsi problemi. Vado sulle gradinate armato di macchina fotografica e vedo che sono in buona compagnia. Il freddo, alimentato da un leggero venticello, si fa pungente. Per un attimo penso: - e se si ammala?
Lo cerco tra le maglie bianche e rosse e lo vedo correre. No, non mi sembra infreddolito. Le partite filano via con bambini che già iniziano a dimostrare movimenti appropriati, altri che scherzano e ridono altri che cercano con movimenti goffi di portare avanti il pallone. Insomma, nel campo vedi di tutto ma è il divertimento che accomuna ogni bambino. Anche tra gli allenatori ci sono quelli che urlano, chi da solo consigli, chi dice di non afferrare per il collo e chi guarda compiaciuto di contribuire a insegnare lo Sport, quello con la S maiuscola a un gruppo di bambini.
Ore 12:20, fine delle partite, gli under 9 continueranno ancora per un po'. Corro verso gli spogliatoi. Cerchiamo di farci spazio.
- Babbo, hai visto come ho placcato?
- Sei stato bravo. Ti sei divertito?
- Sì, tantissimissimo!
- Dai fai la doccia che c'è il terzo tempo.
Sotto le docce è un mescolio di urla e risate varie. L'aiuto a rivestirsi. Una sbucciatura al ginocchio e un graffietto al polpaccio ma lui proprio non se ne accorge.
Usciamo e attendiamo il resto del gruppo. L'allenatore li raduna e li fa salire al piano di sopra. Molti tavoli e bambini di tutte le società a mangiare insieme. Le mamme a servire ai tavoli e io attendo fuori.
Mi affaccio sulla strada. Polizia, carabinieri e vigili a presidiare il piazzale. A pochi metri c'è lo stadio. Si gioca una partita di serie A: Fiorentina-Catania. A guardare bene sembra più l'entrata di una prigione.
Guardo attraverso la vetrata e vedo mio figlio in piedi che osserva affascinato quella foto alla parete dove una squadra, con divisa completamente nera, sta facendo un'antica danza. Quante volte mi ha chiesto di fargliela vedere al computer. Un bambino si avvicina e lo fa ridere, poi sono tutti intorno all'allenatore. Facce sorridenti e allegria a ogni tavolo.
Terzo tempo.
Sirene e cori oltre la strada.
Terzo tempo.
No, quello che faranno in quello stadio ne porta solo il nome.
Mi volto e mi godo il vero terzo tempo.
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E ora un bel video e una foto dei mitici All Blacks:
Atleti del calcio contro atleti del Rugby...

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17:45
Scritto da: firigullo
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Commenti
Ciao Andrea,sono molto contenta per come lo sta affrontando Cosimo.
Mia figlia è femmina quindi non credo che farà mai rugby,però spero lo stesso che intraprenderà qualche cosa di interessante,è ancora piccola,per cui ci vorrà un pò di più.
Buon divertimento!
Scritto da: Cira | 22/02/2008
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