29/01/2008

I have a dream

Non so quanti anni fa, credo ai tempi del liceo, lessi il discorso di Martin Luther King e, forse dovuto alla mia giovane età, non ne apprezzai le sfumature e l'imaptto. Riascoltandolo adesso lo trovo forse sempre più attuale e sempre più generalizzabile a tutto il mondo. I have a dream si traformerà mai in realtà?
Qui di seguito i due video: del testo e del discorso.
Guardateli e forse avrete la mia stessa sensazione.
 
 
 
 
 
 
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Qui di seguito un altro video sulla pace e su come ci stiamo autodistruggendo.
 
 
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28/01/2008

Ma uno così in Italia?

 
Non credo necessiti di conferme ma è lampante che in Italia siamo allo sfascio. Nessuno con nuove idee, nessuno che voglia relamente cambiare il sistema. Politici che usano da anni le stesse frasi e che in un modo o in un altro hanno il solo fine del proprio interesse. Quello che vorrei è una figura nuova. Mi dispiace ma in questi giorni invidio gli States. Possiamo criticarli per tante cose ma stanno dimostrando che la loro "democrazia" ha la capacità di proporre una figura come Obama. Alla fine non diventerà presidente ma vorrei tanto avere alle prossime elezioni in Italia uno come lui da votare.
Invece i soliti vecchi parrucconi con le loro sedie incollate al culo! 

27/01/2008

Dolomiti - Colfosco 2008

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Finita la settimana bianca!

 

Non potevo aspettarmi di meglio: tanta neve, sole e temperature gradevoli. Il mangiare poi... sono ingrassato più di 2Kg. Ora non resta che ricominciare. Almeno altri 5 mesi prima di una vacanza, meglio non pensarci.

Se vuoi vedere altre foto clicca sulla foto per entrare nell'album.

 

Andrea 

17/01/2008

Teatro: saggio di metà anno

Ciao a tutti!

Martedì ho avuto il saggio di metà anno. Per il secondo anno di corso al Teatro d'Almaviva

Un'esperienza bellissima. I miei compagni sono stati fantastici e trascorrere quei momenti con loro, condividere il buio e l'attesa per quell'inizio è stato impagabile.

Ci voleva proprio e mi ha regalato tranquillità. Il 2008 non era nel migliore dei modi e questa serata vale tanto, è una di quelle occasioni che vorresti non dimenticare mai. Non importa se siamo stati bravi oppure no, l'importante è aver condiviso questa esperienza con altre persone, una più meravigliosa dell'altra.

Qui una foto:

 

Le altre foto le potete vedere su questo link:

http://www.flickr.com/photos/16418436@N05/ 

 

Un abbraccio a tutti i miei compagni di teatro!

 

Andrea 

13/01/2008

Queen - Somebody to love

 
Questa mattina mi sono svegliato e ho rivisto il video di questa fantastica canzone.
Indimenticabile 
 
 
Queen
 
 
Can anybody find me somebody to love
Each morning I get up I die a little
Can barely stand on my feet
Take a look in the mirror and cry
Lord what you're doing to me
I have spent all my years in believing you
But I just can't get no relief, Lord!
Somebody, somebody
Can anybody find me somebody to love?
I work hard every day of my life
I work till I ache my bones
At the end I take home my hard earned pay
all on my own I get down on my knees And I start to pray
Till the tears run down from my eyes
Lord - somebody - somebody
Can anybody find me - somebody to love?

(He works hard)

Everyday - I try and I try and I try -
But everybody wants to put me down
They say I'm goin’crazy
They say I got a lot of water in my brain
Got no common sense
I got nobody left to believe
Yeah - yeah yeah yeah
Oh Lord
Somebody - somebody
Can anybody find me somebody to love?
Got no feel, I got no rhythm
I just keep losing my beat
I'm ok, I'm alright
Ain't gonna face no defeat
I just gotta get out of this prison cell
Some day I'm gonna be free, Lord!
Find me somebody to love
Can anybody find me somebody to love?
 
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Chi può trovarmi qualcuno da amare?
Ogni mattina mia alzo e mi sento morire un po'
Riesco a malapena a stare in piedi
Do uno sguardo lo specchio e piango
Signore cosa mi stai facendo?
Ho passato tutta la mia vita a credere in te
Ma non riesco a riceverne conforto, Signore!
Qualcuno, qualcuno
Chi può trovarmi qualcuno da amare?
Lavoro duro ogni giorno della mia vita
Lavoro fino a rompermi le ossa
Alla fine porto a casa la mia paga guadagnata duramente
tutto solo, mi inginocchio e inizio a pregare
finché le lacrime non mi sgorgano dagli occhi
Signore, qualcuno, qualcuno
chi può trovarmi qualcuno da amare?

(Lui lavora sodo)

Ogni giorno cerco e cerco e cerco
Ma sembra che tutti vogliano umiliarmi
Dicono che sto impazzendo
Dicono che ho il cervello pieno d'acqua
Dicono che non ho buon senso
Non mi è rimasto nessuno in cui credere
Yeah - yeah yeah yeah
Oh, Signore
Qualcuno, qualcuno
Chi può trovarmi qualcuno da amare?
Non ho più sensibilità, non ho ritmo
Continuo a perdere colpi
Tutto bene, sono a posto
Non subirò più sconfitte
Devo solo uscire da questa cella
Un giorno sarò libero, Signore!
Trovatemi qualcuno da amare
Chi può trovarmi qualcuno da amare?


 

11/01/2008

Star Trek Vs Star Wars

Un bel filmatino!

 

 

 

 

10/01/2008

Spazzatura e rifiuti, un interessante articolo

  In questo periodo in cui si parla molto dei riufiuti della Campania, mi è sembrato interessantissimo leggere questo articolo. Guardiamo se ora i nostri benpensanti governanti fanno sparire tutto o fanno come con Rubbia che è dovuto migrare in Spagna...

 


Dal sito del CNR:

http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews.html?IDn=1758 

 

07/01/2008 Rifiuti: arriva Thor, il sistema di riciclaggio ‘indifferenziato’

Quanto sia oneroso e problematico il trattamento dei rifiuti, lo dimostra la “tragedia” della Campania alla quale media e istituzioni stanno prestando la loro allarmata attenzione in questi giorni. Ma i rifiuti solidi urbani, com’è noto, possono rappresentare anche una risorsa. In questa direzione va Thor, un sistema sviluppato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche insieme alla Società ASSING SpA di Roma, che permette di recuperare e raffinare tutti i rifiuti e trasformarli in materiali da riutilizzare e in combustibile dall’elevato potere calorico, senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata.

Un passo oltre la raccolta differenziata e il semplice incenerimento, con cui i rifiuti diventano una risorsa e che comporta un costo decisamente inferiore a quello di un inceneritore. Thor (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici) è una tecnologia ideata e sviluppata interamente in Italia dalla ricerca congiunta pubblica e privata, che si basa su un processo di raffinazione meccanica (meccano-raffinazione) dei materiali di scarto, i quali vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili.

Come un ‘mulino’ di nuova generazione, l’impianto Thor riduce i rifiuti a dimensioni microscopiche, inferiori a dieci millesimi di millimetro. Il risultato dell’intero processo è una materia omogenea, purificata dalle parti dannose e dal contenuto calorifico, utilizzabile come combustibile e paragonabile ad un carbone di buona qualità.

“Un combustibile utilizzabile con qualunque tipo di sistema termico”, aggiunge Paolo Plescia, ricercatore dell’Ismn-Cnr e inventore di Thor, “compresi i motori funzionanti a biodiesel, le caldaie a vapore, i sistemi di riscaldamento centralizzati e gli impianti di termovalorizzazione delle biomasse. Infatti, le caratteristiche chimiche del prodotto che viene generato dalla raffinazione meccanica dei rifiuti solidi urbani, una volta eliminate le componenti inquinanti sono del tutto analoghe a quelle delle biomasse, ma rispetto a queste sono povere in zolfo ed esenti da idrocarburi policiclici”. E’ possibile utilizzare il prodotto sia come combustibile solido o pellettizzato oppure produrre bio-olio per motori diesel attraverso la ‘pirolisi’. L’impianto è completamente autonomo: consuma infatti parte dell’energia che produce e il resto lo cede all’esterno.

Il primo impianto THOR, attualmente in funzione in Sicilia, riesce a trattare fino a otto tonnellate l’ora e non ha bisogno di un’area di stoccaggio in attesa del trattamento; è completamente meccanico, non termico e quindi non è necessario tenerlo sempre in funzione, anzi può essere acceso solo quando serve, limitando o eliminando così lo stoccaggio dei rifiuti e i conseguenti odori. Inoltre, è stato progettato anche come impianto mobile, utile per contrastare le emergenze e in tutte le situazioni dove è necessario trattare i rifiuti velocemente, senza scorie e senza impegnare spazi di grandi dimensioni, con un costo contenuto: un impianto da 4 tonnellate/ora occupa un massimo di 300 metri quadrati e ha un costo medio di 2 milioni di euro.

L’impianto può essere montato su un camion o su navi. In quest’ultimo caso, la produttività di un impianto imbarcato può salire oltre le dieci tonnellate l’ora e il combustibile, ottenuto dal trattamento, reso liquido da un ‘pirolizzatore’, può essere utilizzato direttamente dal natante o rivenduto all’esterno.

“Un impianto di meccano-raffinazione di taglia medio-piccola da 20 mila tonnellate di rifiuti l’anno presenta costi di circa 40 euro per tonnellata di materiale”, spiega Paolo Plescia. “Per una identica quantità, una discarica ne richiederebbe almeno 100 e un inceneritore 250 euro. A questi costi vanno aggiunti quelli di gestione, e in particolare le spese legate allo smaltimento delle scorie e ceneri per gli inceneritori, o della gestione degli odori e dei gas delle discariche, entrambi inesistenti nel Thor. Quanto al calore, i rifiuti che contengono cascami di carta producono 2.500 chilocalorie per chilo, mentre dopo la raffinazione meccanica superano le 5.300 chilocalorie”.

Un esempio concreto delle sue possibilità? “Un’area urbana di 5000 abitanti produce circa 50 tonnellate al giorno di rifiuti solidi”, informa il ricercatore. “Con queste Thor permette di ricavare una media giornaliera di 30 tonnellate di combustibile, 3 tonnellate di vetro, 2 tonnellate tra metalli ferrosi e non ferrosi e 1 tonnellata di inerti, nei quali è compresa anche la frazione ricca di cloro dei rifiuti, che viene separata per non inquinare il combustibile”. Il resto dei rifiuti è acqua, che viene espulsa sotto forma di vapore durante il processo di micronizzazione. Il prodotto che esce da Thor è sterilizzato perché le pressioni che si generano nel mulino, dalle 8000 alle 15000 atmosfere, determinano la completa distruzione delle flore batteriche, e, inoltre, non produce odori da fermentazione: resta inerte dal punto di vista biologico, ma combustibile”.

Un’altra applicazione interessante di Thor, utile per le isole o le comunità dove scarseggia l’acqua potabile, consiste nell’utilizzazione dell’energia termica prodotta per alimentare un dissalatore, producendo acqua potabile e nello stesso tempo eliminando i rifiuti soldi urbani.

Roma, 7 gennaio 2008

 

Teatro: Saggio di metà anno

Ciao a tutti.

Il prossimo martedì, 15 gennaio 2008, avrò il saggio di metà anno del corso di teatro.

Mettiamo in scena una situazione rivisitata in varie chiavi e linguaggi.

Vi farò sapere come è andata.

 

Andrea 

08/01/2008

Roba da matti: ogni governo ha le sue demenze

 

Oramai in Italia non c'è più da stupirsi per nulla. Ci sono leggi che sembrano scritte dai Puffi.

In pratica che cosa hanno fatto i nostri super preparati politici? 

Le opere dell'ingegno potranno essere pubblicate integralmente solo in
forma degradata per finalita' scientifiche e didattiche. E' il
regalino di Natale 2007, approvato in via definitiva. Assieme alla
riforma della SIAE

Date una lettura all'articolo su Punto Informatico e anche una bella lettura alla legge che lascia aperte le porte a innumerevoli interpretazioni. Certo, anche in Egitto hanno fatto qualcosa di simile, ma si sta parlando dell'Egitto.

 

Articolo 

 

 

 

05/01/2008

Favola: Befana style

Questa è una favola sulla Befana che abbiamo inventato io e mio figlio Cosimo di ritorno dalla spesa al supermercato. E' un po' scema ma abbiamo riso tanto a inventarla.

 

TITOLO: Befana style
Autori: Donnini Cosimo e Donnini Andrea

Era finalmente smesso di nevicare,  il caldo vento di scirocco scioglieva la poca neve rimasta sui tetti.
La Befana sorrise: poteva indossare le sue vecchie scarpe e non ci sarebbe stato bisogno di mettersi le catene. Guardò la scatola sulla mensola con dentro il regalo che le aveva fatto Babbo Natale: un paio di super-scarpe da neve. Un concentrato di tecnologia, con tanto di riscaldamento interno, suola a presa sul ghiaccio, navigatore satellitare e anche due prese USB. Aveva ringraziato per il regalo ma a lei piaceva molto di più la variopinta scatola che le conteneva. Brillava dei colori dell'arcobaleno e stava proprio bene sulla mensola centrale sopra il caminetto.

Salì in camera e preparò i vestiti per la notte. Prima di tutto le vecchie scarpe, nere come il carbone e con i ricami dorati: regalo delle marmotte della Valle Segreta. Erano vecchie ma le calzavano alla perfezione. Aprì il cassetto e prese la nuova calzamaglia, regalo di Marmottén la giovane marmotta che stava scalando i vertici della moda. Una vera ventata di classico e moderno, tutti nella foresta volevano i suoi abiti. I folletti impazzivano per la nuova linea che Marmottén aveva presentato, e facevano la fila per avere i nuovi abiti.

La calzamaglia era nera con stelle dorate e argentate, con un disegno di fiamme rosse e arancioni che saliva lungo tutta la gamba. Si sentiva proprio una Befana da corsa. Erano caldissime, fatte con la lana delle pecore nera della Fossa delle Tenebre.
Tirò fuori il vecchio cappello e la pesante mantella compagne di mille notti.
Dimentico qualcosa - pensò la Befana osservando tutta la stanza.
- Ehi, amico mio - esclamò a Farafacchio, il vecchio gatto che dormiva sulla sedia a dondolo.
- Miaoo! Che cosa succediao? - rispose stiracchiandosi sulle quattro zampe.
- Aiutami, sto dimenticando qualcosa ma non ricordo cosa.
- Grrrrr, miaooo! Sei sempre la solitiao. Ti dimentichi sempre la scopiao magiachiao - rispose saltando giù dalla sedia e zampettando verso la ciotola.
- Certo! - Rise la Befana.

Scese le scale e ne scese ancora, percorse l'interminabile scala che conduceva alla cantina. Schioccò le dita e mille lucciole si svegliarono illuminando la stanza. La scopa magica era adagiata sul grande cuscino rosso che le aveva regalato il sultano Scorpione. La prese con delicatezza.
- Ciao Befana - disse con voce stridula la scopa.
- Ciao, dolcissima. Sei pronta?
- Certo, non aspetto altro che sentire nuovamente il vento scorrere sul mio manico - rispose con una ampio sorriso.
Iniziò a risalire le scale quando ecco che successe l'inimmaginabile. Si era dimenticata la porta della  scalinata aperta e la corrente d'aria aveva risvegliato i Grifoli dei gradini. I piccoli animaletti pelosi a chiazze marroni e nere prepararono subito una trappola per la Befana che cadde rovinosamente in avanti.
- Ahaaa! - gridò la scopa.
La Befana, con le lacrime agli occhi, vide la sua compagna in due pezzi. La scopa perse conoscenza e la Befana corse al piano di sopra.
- Aiuto! Farafacchio, aiuto!
Adagiò la scopa sul letto, mentre Farafacchio arrivò con un gran salto sul cuscino.
- Miaoo, cosa è successiao?
- Rotta! Rotta! Che ho fatto?
- Non ti agitare, chiamiamo Furosiao.
- Ma... come facciamo? Furioso è dall'altra parte delle montagne e... è solo colpa mia, dovevo accettare il cellulare di Babbo Natale, io e la mia stupida avversione per la tecnologia.
Farafacchio si passò la zampa sui baffi e guardò la Befana.
- Miaoiao!
- Che mi nascondi? - chiese la Befana. - Allora? Li conosco fin troppo bene i tuoi miao.
- Miaoiao, va beniao. So io come chiamarlo, seguimiao - aggiunse saltando giù dal letto.
Uscirono dalla stanza e Befana si voltò un istante a vedere la sua compagna e si asciugò le lacrime.

Salirono in soffitta. Farafacchio grattò due volte sullo stipite di destra e tre su quello di sinistra; saltò sulla mensola sotto la finestra e ne seguì un breve cigolio. La parete si aprì.
- Allora è questo che mi nascondevi!
- Miao. Sì, tutte le sere venghiaio qui a chattare con Filomeniao.
La Befana non poté far altro che sorridere: Filomena era la gatta di Furioso, il Mago-falegname.
- Miao, Filomeniao è collegatiao - Farafacchio accese la webcam e comparve a schermo l'immagine di Filomena con il suo fulgido pelo bianco e nero - Miao, miaoioao miaoiaoai miaoaioia.
Pochi istanti e arrivò a schermo Furioso: - Che succede? Befana al computer? Non ci crederà nessuno! Dev... - si interruppe non appena si accorse del volto solcato dalle lacrime della Befana.
- Miao, parla qui - disse Farafacchio porgendole il microfono.
- Scusami Furioso ma è successa una disgrazia.
- Per i peli della Rana Verde! Che cosa mai è successo?
- Ho rotto la scopa e questa notte, è la notte...
- In quanti pezzi si è rotta?
- Due e...
- Devo vederla! - gridò Furioso.
La Befana corse a prenderla.

- Bene - disse Furioso. - Avvicinala alla webcam. Mmmm, non sembra troppo grave.
- Dici? - chiese la Befana speranzosa.
- Ma certo, una rottura netta. Dovrei avere la soluzione in un file.
- File?
- Miao - intervenne Farafacchio - è come un foglio nel computer.
- Mettete dei fogli in questa scatola?
- Miahahahao - rise Farafacchio.
- Eccomi, ti sto inviando il file per email. E' la vecchia formula della saldatura. Fammi sapere come è andata ora devo tornare di sotto perché o due slitte da riparare.
- Ciao, grazie! - poi rivolgendosi a Farafacchio, - da dove esce il foglio?
- Miahahahao.

Un'ora più tardi La Befana si mirava allo specchio con le sue calze fiammanti e l'amica scopa che fremeva dalla voglia di spiccare il volo.

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