21/09/2010
Ricominciare
Ricominciare.
Niente di più semplice e difficile.
Per ricominciare dobbiamo scordare il perché abbiamo interrotto o forse basterebbe solo comprendere il perché.
Va bene, forse aveva ragione mia mamma a dire che se non ci si prova di sicuro non ci riusciamo.
Ricominciare, ricominciare. Va bene, vedremo nei prossimi giorni il risultato.
09:15
Scritto da: firigullo
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04/10/2008
Tic, tac! Tic, tac!
Firenze, 4 ottobre 2008

Tic, tac!
Tic, tac! Tic, tac!
Sì, il tempo passa inesorabile. Qualche ruga in più, qualche altro ricordo a foderare il nostro cuore e quei piccoli scriccioli in maglia bianco rossa che iniziano a crescere.
Under 9!
Siamo di nuovo a bordo campo a vedere i nostri giovanissimi atleti correre, placcare e sorridere. Il sorriso e le grida sono quelle di sempre, anzi ora c'è ancor più amicizia sia in campo sia dietro le reti.
Loro si conoscono meglio e noi genitori siamo passati dai sorrisi e dai saluti di circostanza di un anno fa, a le frasi del tipo: “...quando facciamo la cena delle mamme?” “ Usciamo insieme a mangiare una pizza?”...
Dicevo, under 9. Ci siamo noi che proveniamo della categoria inferiore, ci sono i nuovi e i bambini che erano già under 9.
Ai primi allenamenti ci siamo accorti che siamo molti e questo non può che rendere felici tutti. Il rugby sta crescendo, è sotto gli occhi di tutti.
Tic, tac! Tic, tac!
Siamo al campo del Bombo per una amichevole.
Lo scorso anno lo ricordo benissimo: freddo e pioggia. Bambini che tremavano coperti di fango. Oggi non siamo a febbraio e il tempo non è dei peggiori. Spogliatoi affollati e genitori che iniziano a farli vestire da soli. Corse e risate davanti all'ingresso e poi tutti nuovamente negli spogliatoi a prendere le maglie. Mauro, l'allenatore, avrà da sudare per ricordarsi tutti i loro nomi.
Tic, tac! Tic, tac!
Entriamo in mezzo al campo per il saluto di rito e per una foto tutti insieme. Due partitelle e subito si capisce che è molto diverso dallo scorso anno. Non parlo delle dimensioni del campo e del fatto che sono otto per squadra, parlo del modo di gioco. Inizia a contare sempre di più la squadra. Ci sono le individualità, bambini che hanno già la corsa e la malizia di piccoli campioncini ma raggiungere l'agognata meta è più difficile dello scorso anno e senza il gruppo che aiuta, che fa “sostegno”, be' la vedo dura.
Tic, tac! Tic, tac!
Sono cresciuti e anche se la palla cade spesso di mano e c'è chi si distrae e chi fa lo scemetto, si vede subito che sanno come mettersi in campo e l'impegno, la voglia di fare e di divertirsi certo non manca. Se guardo mio figlio e lo confronto con quelli più grandi di un anno... be', lui non ha paura di essere schiacciato e questo mi basta.
Tic, tac! Tic, tac!
La squadra; fare gruppo; aiutarsi nei momenti difficili; si vince e si perde tutti insieme!
Il tempo passa e crescere in uno sport che ti insegna questo è positivo.
Tic, tac! Tic, tac!
Un altro ricordo, un'altra giornata di sport e loro che continuano a crescere.
16:24
Scritto da: firigullo
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23/09/2008
Presentazione libro
Questa sera 23 settembre 2008 alle ore 21
presso la libreria Edison in Piazza della Repubblica
a Firenze, Barbara Enrichi presenta il suo primo libro:
In fondo alla passione

11:40
Scritto da: firigullo
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17/09/2008
Due bellissime canzoni
Belle e indimenticabili
17:56
Scritto da: firigullo
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14/09/2008
Hair - Un film da ricordare
Hair
Un film che andrebbe trasmesso ogni tanto o forse non lo fanno perché troppo pacifista?
Vedere questo film farebbe riflettere su fatti anche attuali e credo che per molti giovani sarebbe più educativo di altre trasmissioni demenziali e becere. Ma, in Italia, la TV è usata per mantenere basso il livello della cultura e della protesta.
Va be', godetevi la scena finale.
10:43
Scritto da: firigullo
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12/09/2008
Star Trek 40th Anniversary -Da brividi
Per un appassionato come me di Star Trek vedere questo filmato fa venire i brividi. Quanti ricordi, ero un ragazzino quando, seduto sul tappeto di casa, aspettavo con ansia " Spazio, ultima frontiera...". Era l'inizio degli anni '80.
Per chi non ama Star Trek, per chi non ha vissuto quei momenti, è difficile da capire ma per chi, come me, li ricorda... godetevi il filmato.
20:24
Scritto da: firigullo
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04/09/2008
Dell Mini Inspiron 9
Ci siamo, dopo una lunga attesa e mille indiscrezioni il piccoletto di casa Dell ha visto la luce. Per il momento non è disponibile in Italia, dovrebbe esserlo a Ottobre.

Le caratteristiche sembrano buone così come il prezzo.
Per chi interessato suggerisco di tenere sotto controllo i vari forum sull'argomento dove faranno ben presto comparsa impressioni, test ed eventuali difetti.
Per il momento è disponibile solo bianco o nero ma nelle prossime settimane dovrebbe essere disponibile in 6 tonalità. Personalmente sono interessato alla versione con UBUNTU.
Se andate sul sito Dell non italiano, per esempio americano, lo trovate già con caratteristiche e prezzi.
Qui sotto un'immagine che ne riassume le caratteristiche.

22:10
Scritto da: firigullo
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03/09/2008
Un bel libro

Eccomi dopo molto tempo sul blog. Voglio segnalarvi questo ottimo libro:
In fondo alla passione di Barbara Enrichi
"In fondo alla passione", atto unico per il teatro, si legge come un romanzo, è la storia di un grande amore, vissuto e consumato nella cucina di un ristorante.
Una relazione segreta, molto intensa, legata al cibo e al sesso. La storia di una grande passione raccontata dalla cuoca, protagonista principale, che si conclude con un atto d'amore emozionante, il tutto condito con sapiente ironia e comicità.
Si legge con semplicità e scorrevolezza, inoltre può essere molto utile e istruttivo per tutti coloro che si domandano come sia scritta una sceneggiatura teatrale. Però non fatevi ingannare, la bellezza di questo testo è che si legge proprio come un romanzo.
Il sito della simpaticissima attrice è il seguente:
17:17
Scritto da: firigullo
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14/07/2008
Al mare con la palla ovale
Prima stesura da rileggere e correggere
Al mare con la palla ovale
Pesaro Mini Beach Rugby 06 Luglio 2008

Estate inoltrata, sole, mare e la palla ovale sulla spiaggia. Bambini che corrono, genitori in costume e bagno finale con risa, schizzi e tuffi.
La giornata si potrebbe riassumere in queste due righe ma è stata molto di più. Dopo un anno trascorso in concentramenti e tornei vari ci siamo ritrovati a Pesaro per il torneo di rugby sulla spiaggia.
Per noi è iniziato la sera prima, arrivo direttamente dalle vacanze in camper e ritrovo in pizzeria. E' stato bello rivederci dopo quasi un mese dal termine degli allenamenti.
Dicevo la pizzeria. Saluti e sorrisi, i bambini che iniziano a scappare via e a rincorrersi nella piazzetta.
Subito ci accorgiamo che siamo molti di più di quanti pensavamo, nessun problema, un cameriere allestisce un altro tavolo e il gioco è fatto. Peccato non sono attaccati ma tanto sarebbe stato un tavolo troppo lungo per poter parlare tra noi e poi ogni tanto ci alziamo e iniziano le battute su perché a noi arriva prima l'ordinazione.
- Raccomandati! - grida qualcuno in tono scherzoso.
Difficile capire chi si stia divertendo di più se noi genitori o i bambini. Vino, birra e amaro alla liquirizia.
- Perché a voi l'amaro e a noi no?
Qualche tentativo di furto di bottiglia, chi si alza per farsi riempire il bicchiere e chi si preoccupa dei bambini: la piazza si sta riempiendo.
Alla fine si vede chi sono i veri raccomandati: il conto dell'altro tavolo è più basso e...
Ma parlo di rugby o di gozzoviglie?
Andiamo a dormire. C'è chi va in albergo, chi in tenda e noi in camper. Prima un salto a vedere la tendopoli e il montaggio di una tenda al buio. Vicino c'è gente che balla, musica a volume sostenuto e comprendiamo che si dormirà poco.
Ci svegliamo per il rumore di una moto. Sono le 7 di mattina. Il piccolo atleta dorme profondamente, attendiamo qualche minuto e poi decidiamo che è ora di farlo alzare dal letto. Colazione abbondante e ci dirigiamo alla spiaggia. Alcuni sono già in spiaggia ad allenarsi con la palla ovale, altri vagano tra le tende con aria assonnata e qualcuno è ancora preda dell'abbraccio di Morfeo. Piano piano arrivano tutti gli altri bambini. La giornata sarà calda e forse quelle belle ma pesanti magliette biancorosse non sono adatte a questa temperatura.
Arriva Giovanni, l'allenatore, i bambini gli sono subito attorno. Lui ha un saluto per tutti. Li chiama e comincia a parlargli di quello che faranno sulla sabbia.
Il clima ha qualcosa di diverso dai tornei o i vari concentramenti a cui avevo assistito: aleggia più allegria e forse minore concentrazione, ma alla loro età è importante divertirsi e si vede subito che la gioia non mancherà. Sarà la sabbia, il mare a pochi metri o la sensazione di giocare scalzi a creare quella strana luce nei loro occhi.
Le squadre Under7 sono 3: Pesaro, Arezzo e noi del Rugby Firenze 81.
Si inizia, non prima di un frettoloso e imbarazzante montaggio del gazebo. Una cosa è certa, non ci chiameranno mai alla Protezione Civile per il montaggio delle tende. Alla fine ci riusciamo.
I bambini si rendono subito conto che sulla sabbia non è così facile. C'è chi si tuffa per placcare ma si ritrova la sabbia in un occhio, chi dura fatica a scattare. Solo dopo un po' di tempo e le indicazioni di Giovanni iniziano a capire che devono stare vicini e sostenersi a vicenda ancora di più che su un classico campo in "erba". Il gioco va avanti: partita persa e partita vinta. Altro giro di sfide. Facce sudate, sabbia nei capelli, sulla pelle e sulle maglie, sguardi sudati e stanchi. L'entusiasmo di giocare sulla sabbia si affievolisce per la stanchezza. Al termine siamo secondi.
I bambini sono molto stanchi e la gioia sembra incrinarsi per la sconfitta ma basta metterli all'ombra del gazebo che subito iniziano a giocare con la sabbia e i loro volti si rianimano di urla e risate.
Nel frattempo si stanno disputando le partire delle categorie superiori. Mi dispiace che dal prossimo anno cambieranno alcune cose. Non che mancherà l'allegria e il divertimento, ma il gioco sarà per certi aspetti diverso e poi dovranno confrontarsi con bambini più grandi. Un anno di differenza non è molto ma neppure poco.
Continuo a guardare le partire, tra i più grandi gli impatti sono molto duri. Passo lo sguardo da un campo a un altro e il percorso che affronterà si fa chiaro. Tutto sarà dosato con con cura: piccoli passi per uno sport che oltre a insegnare molto richiede anche altrettanto da un atleta. Gli Under 9 iniziano a sentire la squadra e ad apprendere le prime regole ma senza perdere gli occhi da bambino e poi su di un altra categoria e un'altra ancora: Under 11, Under 13, Under... Gli sguardi iniziano a trasformarsi in quelli di ragazzini che si incitano a vicenda, diventeranno quelli di giovani atleti attenti ai consigli dell'allenatore. Per poi vedere gli sguardi di giocatori concentrati e uniti in una vera squadra.
I nostri piccoletti Under 7 sono chiamati per un'ultima partita. Lasciano a malincuore i castelli di sabbia e iniziano ad andare a centrocampo. I loro piedi si rendono conto dell'ora.
- Brucia!
Gli loro sguardi sono in cerca dei genitori e dell'allenatore.
- Quando siete fermi mettete i piedi sotto la sabbia - consiglia Giovanni.
Mio figlio mi guarda, se fossimo in vacanza al mare forse si lamenterebbe o piangerebbe per la sabbia che brucia, ma ora ha la maglia biancorossa, i compagni a pochi metri da lui e la palla ovale al centro del campo e non credo che lo farà. Mia moglie prepara il secchio con l'acqua. Due azioni e si capisce subito che per loro il tempo di giocare è terminato. Sosta e fila a mettere i piedi nel secchio. Sono stanchi o forse ora il loro unico pensiero e quello di tuffarsi nel mare.
L'arbitro e l'allenatore leggono quegli sguardi e i cinque minuti del secondo tempo svaniscono magicamente in pochi secondi.
Facce sorridenti, magliette che volano e la corsa in costume verso l'acqua.
E' una festa. Il mare con gli amici del rugby.
Siamo tutti in acqua: bambini, genitori, allenatore fratellini e sorellone.
Tutte le partite sono al termine. Terzo tempo e fine di una giornata al mare con la palla ovale.
18:20
Scritto da: firigullo
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